10. L’ULTIMO ESAME PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE (la conferma)

Si avvicinò così il momento di effettuare l’ultimo esame per valutare il livello dei metalli pesanti presenti nel mio corpo, prima della pubblicazione della mia storia. In quella stessa circostanza però feci quattro esami delle urine, che ora vi descrivo:

  1. PRE: l’esame delle urine, per verificare solo il valore di alluminio, prima di effettuare la flebo. Esame effettuato a Bologna.
  2. POST: l’esame delle urine, per verificare solo il valore di alluminio, appena dopo aver effettuato la flebo. Esame effettuato a Bologna.
  3. USA: l’esame che misura 19 metalli pesanti per le tre ore successive la flebo, come mostrato nel paragrafo 8.2. Livello di Alluminio nel mio corpo. Esame effettuato al Genova Lab. in America.
  4. POST PER USA: riguardo quest’ultimo esame, dopo aver raccolto le urine per tre ore nel grande contenitore, non abbiamo estratto due campioni, bensì tre. I primi due appunto li abbiamo spediti in America per le analisi dei 19 metalli pesanti, il terzo l’abbiamo spedito al laboratorio di analisi di Bologna per la verifica incrociata del solo alluminio tra i due laboratori di analisi.

In pratica tre esami sono stati eseguiti a Bologna e un esame in America.
Questi esami sono stati effettuati allo scopo di:

  • Confermare l’inattendibilità dell’esame eseguito prima di aver effettuato la flebo.
  • Confrontare le due metodologie di esami, cioè confrontare "il primo getto" di urine dopo la flebo rispetto alle tre ore successive la flebo.
  • Valutare la differenza tra la misura effettuata a Bologna e quella effettuata in America prendendo in esame i due campioni provenienti dalla stessa sorgente, cioè il contenitore comune.
  • Valutare il livello di Gadolinio. Ora analizziamo i risultati degli esami.

Ora analizziamo i risultati degli esami.
NB: vi ricordo che prima di valutare il valore di alluminio dell’esame effettuato in America occorre uniformare le unità di misura con quelle italiane.

Esami effettuati a Bologna:
PRE: 2,28 mcg/l
POST EDTA: 88,67 mcg/l
POST PER USA: 41,41 mcg/l

Esame effettuato in America:
Creatinina 16.18 (milligrammi/decilitro, cioè mg/dl)
Alluminio 212,8 mcg/g_creatinina <22.3 mcg/g_creatinina
Gadolinio 7,695 mcg/g_creatinina <0.019 mcg/g_creatinina

 

 

Ora analizziamo i risultati:

  • L’esame effettuato prima di fare la flebo non è per niente significativo, in quanto i metalli pesanti si legano ai tessuti del corpo e non possono essere espulsi in maniera spontanea.
  • Come prevedibile, il risultato dell’esame di "primo getto" è maggiore dell’esame che "colleziona le urine per tre ore". Il secondo esame è infatti un valore mediato nelle tre ore, mentre il primo è un valore "istantaneo" di picco. Quindi tutto il metodo da noi adottato per verificare la mia intossicazione risulta quindi consistente, in quanto abbiamo sempre considerato il caso peggiore (worst-case).
  • Ora invece vorrei analizzare il terzo punto, cioè verificare la differenza tra i due campioni, provenienti dalla stessa sorgente, ma fatti esaminare il primo a Bologna, il secondo in America, quindi è necessario esprimere il valore americano con le stesse unità di misura dell’esame di Bologna, come già mostrato in “8.2. Livello di Alluminio nel mio corpo”.

    Alluminio = 212.8 (microgrammi/grammi di creatinina, cioè mcg/gcreat)
    Creatinina = 16.18 (milligrammi/decilitro, cioè mg/dl)
    Quindi:
    Alluminio (mcg/l) = Alluminio [USA, cioè (mcg/gcreat)] * 16.18 (g/l) * (10/1000)
    Cioè:
    Alluminio (mcg/l) = 212.8 [USA, cioè (mcg/gcreat)] * 0.1618 (g/l) = 34.43 (mcg/l)

    Quindi i due campioni risultano essere:

    • POST PER USA = 41,41 mcg/l;
    • USA = 34,43 mcg/l.

    Come potete notare i valori sono praticamente uguali, cioè la piccola differenza è dovuta al fatto che comunque le provette sono distinte, anche se provenienti dalla stessa sorgente.

  • Ed infine vorrei analizzare l’ultimo punto, cioè la verifica del valore di Gadolinio, rispetto al valore misurato precedentemente.
    • Gadolinio 24/06/2008 = 61.604 mcg/gcreat;
    • Gadolinio 20/01/2009 = 7,695 mcg/gcreat.

    Come potete notare il nuovo valore è calato di circa 10 volte, cioè un ordine di grandezza. Questo a conferma del fatto che l’EDTA è in grado di legare con tutti i metalli pesanti e non solo con l’alluminio, come spiegato in “4.1 EDTA (etilendiamminotetraacetico)”. Inoltre vorrei aggiungere che appena eseguita la risonanza magnetica con mezzo di contrasto l’andamento del valore di Alluminio in 5 esami consecutivi rimase più o meno rimasto costante, indice del fatto che in quelle circostanze l’EDTA legava principalmente con il Gadolinio. Se vi ricordate ebbi un calo completo della sensibilità del piede sinistro poco dopo aver fatto la risonanza, totalmente recuperata dopo 2 flebo di ETDA.

Il mio livello di intossicazione da metalli pesanti è ancora elevato, ad esempio l’Alluminio è 88,67 mcg/l, quattro volte la soglia massima e il Gadolinio è ancora a 7,695 mcg/gcreat, circa 400 volte la soglia massima, anche se è calato molto rispetto ai valori riscontrati precedentemente. Per questo motivo quindi proseguirò la mia detossificazione e vi terrò aggiornati sui futuri sviluppi.

 

  • Gli ultimi esami delle urine prima della pubblicazione hanno confermato che:
  1. L’esame effettuato prima di fare la flebo non è per niente significativo, in quanto i metalli pesanti si legano ai tessuti del corpo e non possono essere espulsi in maniera spontanea.
  2. Come prevedibile, il risultato dell’esame di "primo getto" è maggiore dell’esame che "colleziona le urine per tre ore". Il secondo esame è infatti un valore mediato nelle tre ore, mentre il primo è un valore "istantaneo" di picco. Quindi tutto il metodo da noi adottato per verificare la mia intossicazione risulta quindi consistente, in quanto abbiamo sempre considerato il caso peggiore (worst-case).
  3. La misura effettuata a Bologna è praticamente uguale a quella americana, stessa sorgente, ma diverso campione.
  4. Il nuovo valore di Gadolinio è calato di circa 10 volte, cioè un ordine di grandezza. Questo a conferma del fatto che l’EDTA è in grado di legare con tutti i metalli pesanti e non solo con l’alluminio.